Cure di bellezza per il benessere del corpo e dell’anima

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Cure di bellezza per il benessere del corpo e dell’anima

Quale donna non è sensibile al tema della bellezza e della cura del proprio corpo? Praticamente nessuna.

Possono esserci però momenti della vita in cui un’attività così apparentemente frivola come quella di dedicarsi a trucco e parrucco diventa importante, una cura anche per l’anima.

Lo testimonia l’esperienza professionale e di vita di Anna Santoro, consulente di bellezza nel suo centro Estetica Benessere Anna e Marcella, che gestisce a Salerno insieme alla sorella Marcella.

Anna ha vissuto l’esperienza del tumore al seno, dal quale si è ripresa grazie ad una diagnosi precoce, alle cure e alla volontà di farcela. Durante il periodo delle cure e della paura, Anna ha avuto accanto, oltre ai medici ed ai familiari, dei particolari angeli custodi: le sue collaboratrici, che si sono prese cura di lei con massaggi e cure per il viso, mentre le sopracciglia e i capelli cadevano.

Non è una semplice questione di sentirsi e di vedersi belle, è una questione di rinfrancare lo spirito e anche di distrarsi e dimenticare il male, seppure per pochi momenti, ricaricandosi di quell’energia che è positiva per affrontare la malattia con maggior vigore.

Per questo motivo, Anna ha voluto mettere a disposizione di altre donne la sua esperienza. “Sentivo di dover fare qualcosa per altre donne che, come è successo a me dieci anni fà, vivono un momento così critico della loro vita.”

E’ nato così il progetto che la vede impegnata con l’Associazione Angela Serra, in collaborazione con la Breast Unit dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, che prevede una serie di incontri con 30 pazienti oncologiche alle quali vengono dati consigli su come curare la pelle, come truccarsi, come comprare una parrucca, come avvolgersi il capo con un foulard. Gli incontri si svolgono con cadenza pressoché mensile e prevedono anche che ciascuna paziente usufruisca di un percorso benessere presso il suo centro estetico.

“Il nostro è un aiuto psicologico", commenta Anna, "più che estetico. Inoltre, sapendo che ho vissuto la loro stessa esperienza, le pazienti mi vedono come una di loro e questo diventa anche un messaggio di speranza”.

Il progetto realizzato a Salerno fa parte di un più ampio cammino che Anna Santoro sta percorrendo da ormai due anni, quando, cioè ha frequentato il Campus Biomedico di Roma per diventare estetista oncologica. Oggi è l’unica estetista a Salerno e provincia con questo tipo di specializzazione che nasce negli Stati Uniti.

L’estetista oncologica è una figura che infatti negli USA esiste da circa 15 anni e che negli ultimi anni stanno adottando anche alcune aziende ospedaliere italiane come, per esempio quella di Treviso, dove è prevista da protocollo.

Non sono soltanto la cura estetica, i massaggi, le creme, il trucco, i foulard, le parrucche al centro di questa specializzazione ma anche il saper approcciare e trattare queste persone sofferenti, quando poter intervenire su di loro e con loro nel fare determinate attività.

Per una donna è infatti importante vedersi quanto più possibile simile a quella che era prima della malattia e della chemioterapia per non rinchiudersi in sè stessa e per ritrovare energia ed autostima.

Da queste considerazioni è nata un’altra esperienza, cui Anna Santoro ha partecipato lo scorso anno presso l’Ospedale San Raffaele di Milano: Salute allo specchio. 50 pazienti oncologiche sono state sottoposte ad incontri con professionisti del mondo della moda, make up artists, esperti di immagine, psicologi, in un percorso volto a far loro ritrovare il sorriso e la fiducia.In questo percorso, si inserisce l’uso del trucco semi-permanente che consente, ad esempio di ridisegnare le sopracciglia, che cadono in seguito ai trattamenti chemioterapici.

Ancor di più, in fase post-operatoria, quando a molte donne viene asportato il seno, può aiutare un altro tipo di dermo-pigmentazione, quella che consente di tatuare l’areola del seno, restituendo alla paziente fiducia nella propria femminilità. “Questo tipo di attività”, ci dice Anna incalzata dalla nostra domanda circa la “convenienza” economica della sua specializzazione in un mercato concorrenziale come quello dell’estetica, “non può mai avere un semplice risvolto economico. E’ una scelta molto personale ed un’esperienza emotiva che non si può affrontare a cuor leggero e se non si è fermamente convinti e desiderosi di voler fare qualcosa per far stare bene le donne che hai di fronte”.

Inoltre le opportunità offerte da trattamenti estetici come la dermo-pigmentazione, oltre che dalla medicina estetica e ricostruttiva, non sono note a tutte le donne e dunque è importante anche farle conoscere a chi viene purtroppo colpito da un cancro così impattante sulla sfera più intima della persona come quello al seno, perchè queste piccole attenzioni aiutano a rendere poi la vita un po’ più leggera.

15 / 03 / 2016

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